Serata Finale Del Mestre Film Fest 2009
Festival,
23 October 09
Ultima giornata, domani sabato 24 ottobre con la cerimonia di premiazione alle ore 18.00, del Mestre Film Fest 2009 alla presenza, tra gli altri, dell’attrice Ottavia Piccolo prestigiosa presidente della giuria Short Stories e di Walter Fontana, giurato per la sezione Videoclip, voce e leader dei Lost, uno dei gruppi musicali italiani più famosi e seguiti del momento.
Particolare soddisfazione, in questa dodicesima edizione, si deve registrare per l’alto numero di corti arrivati da ogni parte, circa 400, e per l’alto livello dei lavori selezionati, a conferma della continua crescita del Mestre Film Fest.
Ugualmente gradite alcune novità, come la collab...
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orazione dell’Associazione Lions Club Mestre Castelvecchio e la presenza del Milano Film Festival, primo passo per la creazione di una rete di comunicazione e ridistribuzione dei lavori tra i vari festival a beneficio dei registi emergenti.
Il momento conclusivo della giornata sarà alle ore 21.00, dopo il buffet, con la proiezione dei corti vincitori.
Shortinvenice@berlinale
Festival,
14 February 09
I cortometraggi sono l’arte di condensare emozioni in un tempo breve. La selezione dei corti della
59° Mostra Internazionale del Cinema di Berlino è variegata e interessante. Non ci sono opere italiane, ma si spazia dalla Germania all’Indonesia, dal Canada all’Ucraina a Cuba, dalla Russia alla Romania alla Francia.
Da lavori più sperimentali a piccole opere di narrativa, sono tutti estremamente differenti tra loro eppure allo stesso tempo complementari. Ironia, ricerca di se stessi o di pezzi del proprio passato, sguardi intelligenti sulla realtà che non nascondono una dura critica verso una società e un sistema sempre più frammentari e al...
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ienanti.
Solitudine, isolamento, l’incapacità di relazionarsi e comunicare, la mancanza di punti di riferimento e la perdita delle illusioni. Sono i temi affrontati in molti di questi lavori, fanno discutere e scuotono, stimolano il confronto ed emozionano.
Impietoso e privo di speranza l’ucraino Diagnoz di Myroslav Slaboshpytskiy (Diagnosis, Ucraina, 2009, 15’) lancia l’allarme sulle condizioni dei giovani senzatetto, abbandonati a se stessi, vittime della droga e dell’aids, in un paese dove il dislivello tra abbienti e non abbienti aumenta sempre di più. E quando devi salvare te stesso non c’è spazio per la compassione. Anche Devyat proloyotov vmeste di Alexander Karavayev (Nine stairwells together, Russia, 2008, 20’) riflette sulla perdita dell’utopia e sull’impossibilità di redenzione.
Cambiare casa, smantellare il vecchio per il nuovo, rinunciare alle proprie abitudini per costruirne altre è invece il tema di Renovare di Paul Negoescu (Renovation, Germania/Romania, 2009, 25’), dove un trasloco e le sue conseguenze vengono raccontati con i differenti punti di vista dei tre protagonisti.
La solitudine e la ricerca del padre sono al centro di The Illusion di Susana Barriga (Cuba, 2008, 24’), mentre Please say something (Irlanda, 2008, 10’) è una delicata storia d’amore che il regista David OReilly, già l’anno scorso vincitore della Menzione Speciale per i Corti In Concorso, ci racconta per mezzo della sua nuova animazione digitale.
L’incontro di una notte, tra immagini sgranate e luci al neon, è l’indonesiano Trip to the wound di Edwin (Indonesia , 2007, 7’) una riflessione sull’amore, sulle ferite dell’anima e della società.
Meritano una menzione anche l’ironico e originale The Island del canadese Trevor Anderson (Canada, 2009, 5’) e Die Leiden des Hern Carpf. Der Geburstag di Lola Randl (The suffering of Mr. Karpf. The Birthday, Germania, 2008, 10’), ancora una storia di solitudine e abbandono raccontata però con grande ironia e molto umorismo.
Shortinvenice@berlinale
Festival,
12 February 09
Da oggi per tutta la settimana Shortinvenice seguirà la
Berlinale - 59a Mostra Internazionale del Cinema di Berlino.
Inaugurata giovedì 5 con l'anteprima mondiale del thriller
The International di Tom Tykwer (GB/Danimarca, 118'), la Berlinale proseguirà fino a domenica 15 con una programmazione ricca e interessante.
Moltissimi anche gli eventi collaterali, tra mostre, convegni, workshop, incontri con autori. Tra questi la personale di Bill Viola, inaugurata giovedì 5 presso la
Galleria Haunch of Venision.
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Cominciamo con due film diretti da donne che raccontano storie di donne in difficoltà, il dolore e i suoi infiniti modi di manifestarsi, la possibilità di ricominciare. Due film geograficamente e culturalmente distanti che parlano la stessa lingua ed emozionano.
Presentato nell'ambito di Forum, la sezione dedicata ad opere più prettamente sperimentali, Eoddeon Gaien nal di Lee Suk-Gyung (The day after, Corea, 88'), E' la storia e il dramma di una donna alle prese con un divorzio difficile e una figlia adolescente, in un paese - la Corea - dove il divorzio è tutt'oggi considerato qualcosa di cui vergognarsi e per cui si viene duramente giudicati.
La vita quotidiana della protagonista è scandita da giornate infinite e stanche in cui anche respirare può diventare faticoso. A parlare sono spesso i silenzi e l'assenza totale di colonna sonora sottolinea ogni parola, ogni gesto, ogni movimento. Nel corso di una lunga notte, l'incontro con una donna che la coinvolge in un dialogo serrato e senza scampo, la porterà ad affrontare la realtà e le darà modo di guardare nuovamente avanti.
Passato e presente si rincorrono nel dolceamaro The private lives of Pippa Lee di Rebecca Miller (USA, 2009, 93') presentato fuori concorso. Una vita apparentemente tranquilla che si sgretola lentamente sotto ai nostri occhi e come spesso succede lasciamo che avvenga senza intervenire, cercando semplicemente di sopravvivere. Il dramma della depressione visto con gli occhi della protagonista bambina che vede la madre andare alla deriva, si ripercuote nel presente e si cementa nell'assenza di dialogo con la figlia. My doughter hates me (mia figlia mi odia) confessa lei ad un certo punto, con la rassegnazione di chi ha deciso di non combattere più. La stessa rassegnazione con cui reagisce alla scoperta del tradimento del marito con la sua migliore amica. Ma è proprio quando le cose precipitano e l'imprevisto bussa alla porta che troviamo la forza di reagire. Nel dolore, anche quello più estremo, si può ricominciare.
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/ Sucessive